BIANCO NATALE, VERDE NATALE

di Giovanna Zucconi

È il periodo dell’anno dedicato al dono, all’abbondanza, purtroppo anche allo spreco. E se per le feste ci regalassimo un po’ di eco-consapevolezza in più e qualche nuova abitudine? Zero sprechi ma anche zero perfezionismo, quel che conta è celebrare in allegria. Auguri!

Come sapete, siamo contro l’eco-bigottismo: sentirsi in colpa per ogni minima infrazione quotidiana non salverà il pianeta. E siamo convinti che l’eco-consapevolezza non debba essere punitiva, al contrario possa farci vivere meglio.
È dunque con allegria che ciascuno di noi può immaginare un Natale più rispettoso, meno sprecone.
Ecco a voi una summa di informazioni e consigli per celebrare in maniera sostenibile le imminenti festività.

Cambiare abitudini richiede qualche ricerca e forse qualche sforzo in più, dunque regalatevi i cambiamenti natalizi che potete e volete. Meglio milioni di persone che fanno tutto il possibile, sia pure in maniera imperfetta, che una ristretta élite di perfezionisti e virtuosi.

Se poi volete raccontarci cosa intendete per Natale sostenibile, gli hashtag sono #VerdeNatale e #AbocaLife. Auguri!


ALBERO DI NATALE
Vero o sintetico? Quello di plastica ha un impatto maggiore sull’ambiente, dunque che abete vero sia. Purché certificato FSC, ossia coltivato in maniera sostenibile. Esistono quelli cresciuti in appositi vivai e mandati al macero dopo le feste, quelli che vengono ripiantati, ed esistono anche abeti a noleggio.

  • 23 milioni gli alberi di Natale in plastica comprati (e buttati) ogni anno solo negli Usa.
  • Se avete un albero sintetico, usatelo il più a lungo possibile. La sua impronta di CO2 sarà bilanciata dopo una decina di Natali.
  • Sicuri, poi, che debba essere proprio un abete e non un’altra pianta più semplice poi da crescere in vaso o in giardino alle nostre latitudini? 


BATTERIE

Il 40% di tutte le pile e batterie viene venduto per Natale.


CARTA DA REGALO

Se contiene plastica, alluminio o brillantini, non può essere riciclata. Meglio dunque carta riciclata e riciclabile. Meglissimo usare dei ritagli di stoffa annodati, senza forbici né adesivo né nastri: è la tecnica giapponese del furoshiki.

  • Se usate tovaglioli, tovagliette, foulard (ovviamente anche vintage), l’imballo stesso diventa un regalo supplementare.
  • In alternativa, utilizzate nastri e carta dell’anno scorso, e conservate quelli di quest’anno per il prossimo.


CIBO

Secondo la FAO, in generale nel mondo il 30-50% del cibo prodotto viene sprecato, e lo spreco alimentare costa agli italiani oltre 15 miliardi di euro all’anno, pari allo 0,88% del Pil. Dei nostri cenoni natalizi finiscono nella pattumiera circa 500.000 tonnellate di cibo (ogni tonnellata di rifiuti alimentari produce 4,2 tonnellate di CO2). Qui, per esempio, qualche consiglio utile per ridurre lo spreco alimentare a Natale. 

DECORAZIONI
Se volete cambiarle ogni anno, preferite i materiali compostabili o almeno riciclabili.


LUCI
Quelle a Led consumano fino al 95% di energia in meno e durano 25 volte.


NASTRO ADESIVO
Sempre dati inglesi: per Natale e dintorni vengono usati circa 40 milioni di rotolini, in media uno e mezzo per famiglia. In gran parte finiscono in discarica, ma, volendo, esiste anche il nastro adesivo biodegradabile.


RIFIUTI
In media +25% nel periodo delle feste – cioè milioni di tonnellate! – fra cibo, packaging (l’equivalente di 108 milioni di rotoli di carta regalo solo in Gran Bretagna), vecchi oggetti rimpiazzati. Solo per il Natale 2019, solo in Italia e solo carta e cartone: 75mila tonnellate (3 kg per 25 milioni di famiglie)


REGALI
Tutti i vademecum sul Natale sostenibile consigliano di comprare

  • Da produttori locali, per evitare un’eccessiva impronta ecologica
  • Oggetti di qualità e di lunga durata. No-usa-e-getta è sempre il comandamento numero uno.
  • Non cose ma esperienze (viaggi, biglietti per cinema e teatro, abbonamenti in palestra, il tempo di chi dona eccetera)
  • Non cose ma sostegno a organizzazioni o persone.
    Vale anche l’idea di non comprare ma fare.


RI-REGALI
Fino a qualche anno fa, riciclare i regali sgraditi era una di quelle cose che si fanno ma non si dicono. Ora invece è talmente sexy che esistono i Regift parties, le festicciole dove scambiarsi errori e orrori.

  • Vietato donare oggetti rotti.
  • Non rifilare agli altri quello che non vorresti gli altri regalassero a te.
  • Come fare i pacchetti? Vedi sopra.
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